Come utilizzare le varietà di cipolla
L’uso più comune della cipolla che si fa in cucina è il soffritto. La cipolla viene utilizzata come...
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La marmellata di cipolla rossa di Tropea è molto più di una semplice conserva: è un concentrato di territorio, sole e dolcezza mediterranea racchiuso in un vasetto. Le celebri cipolle calabresi, rinomate per la loro straordinaria delicatezza e aromaticità, diventano protagoniste di una trasformazione lenta e sapiente che ne esalta la naturale tendenza zuccherina senza snaturarne l’identità. Il risultato è una marmellata dallo spettro gustativo complesso: note caramellate, accenti balsamici, un fondo acidulo che bilancia e rilancia il gusto.
Non è un condimento da margine: è un dialogo gustativo che si accende accanto a formaggi erborinati, carni grigliate, bolliti, ma anche su crostini e pane rustico. È la dimostrazione che la cipolla di Tropea, già eccellenza in sé, può diventare una materia nobile per interpretazioni moderne, intense e sorprendenti.
Mettere la cipolla con l’olio in un tegame antiaderente a fuoco medio.
Mescolare il contenuto per impedire che si attacchi.
Appena la cipolla appassisce ( dopo circa 3/4 minuti) aggiungere lo zucchero di canna e continuare a mescolare.
Lo zucchero inizierà ad ammorbidirsi e ricoprirà tutta la cipolla. Lasciare che lo zucchero giunga lentamente a bollore, continuando a mescolare.
Aggiungere vino rosso e aceto di vino rosso, lasciare riprendere il bollore e cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti o fino a quando il liquido sarà evaporato.
Mescolare ogni tanto per evitare che qualcosa si attacchi al fondo del tegame.
Conservare in un vasetto di vetro in frigo fino a una settimana. Se fatta bollire in un contenitore sottovuoto, si può conservare anche per tre mesi.
Questa marmellata è ideale su crostini di fegatini di pollo, vitello o maiale, con foie gras, su arrosti di maiale o manzo, con formaggi erborinati e anche con pesci al forno, tipo branzino o cernia.