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Le seadas sono un dolce simbolo della tradizione sarda, un’autentica espressione della cultura pastorale e della semplicità genuina dell’isola. Questa specialità, conosciuta e amata in tutta Italia, nasce da un impasto croccante di semola di grano duro, racchiudendo un cuore morbido e aromatico di formaggio pecorino fresco.
La magia delle seadas si completa con la frittura, che le rende dorate e fragranti, e l’inconfondibile tocco finale: una colata di miele sardo, spesso di corbezzolo, che esalta il contrasto tra dolce e salato, regalando un’esperienza gustativa speciale.
Tradizionalmente preparate per le feste o le occasioni speciali, le seadas sono un viaggio nei sapori antichi e autentici della Sardegna, un dolce che celebra la connessione profonda tra territorio e tradizione, portando in tavola tutta la ricchezza di una cultura gastronomica straordinaria.
Miscelare le due farine e disporle a fontana.
Aggiungere lo strutto e l’acqua tiepida e impastare fino a ottenere un composto omogeneo, liscio ed elastico, ma abbastanza consistente.
Coprire con pellicola trasparente e porre a ris posare per ca. 30 minuti.
Tagliare a fettine sottili il formaggio e farlo sciogliere con un po’ di acqua fino a che fila (si consiglia la cottura a bagnomaria).
Togliere il formaggio dal fuoco e unire la scorza degli agrumi grattugiata.
Mescolare bene.
Quando il composto sarà tiepido realizzare dei dischetti dal diametro di circa 4-5 cm e porli su un canovaccio ad asciugare.
Stendere la pasta col mattarello in modo da ottenere una sfoglia molto sottile.
Con un coppapasta ricavare dei dischi dal diametro di circa 7-8 cm.
Il numero dei dischi deve essere il doppio rispetto a quelli di formaggi.
Su un disco di pasta mettere un disco di formaggio e chiudere con un altro di pasta.
Saldare bene i bordi.
Friggere in abbondante olio bollente, sgocciolarle e cospargerle con un velo di miele liquefatto.
Servire le seadas ancora calde.