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Vin brûlé

Vin brule
 

Il vin brûlé è la tipica bevanda con cui scaldarsi durante le feste del periodo invernale: viene spesso distribuita presso i tradizionali mercatini di Natale che si trovano soprattutto nelle città dell’Italia settentrionale e prende il nome dalla pratica di bruciare la superficie a fine cottura per fare evaporare l’alcool e ridurre il contenuto calorico della preparazione.

La consuetudine di aromatizzare il vino ha origine durante l’Impero romano dove a fine a pasto si consumava il “conditum paradoxum” (vino meraviglioso): un vino caldo addolcito da miele e arricchito con spezie e frutta la cui ricetta si trova nel De re coquinaria di Apicio. Durante il periodo medioevale, invece, esisteva l’Ippocrasso, condito da un notevole quantitativo di erbe officinali e spezie, la cui invenzione si deve al medico Ippocrate, da cui prende appunto il nome.

Il primo passo per preparare il vin brûlé è scegliere il vino: tradizionalmente si utilizza un vino rosso morbido dotato di corpo, struttura e un notevole grado alcolico. Vini di questo tipo provengono da uve Sangiovese, Nebbiolo (come Barolo e Barbaresco) Nero d’Avola, Teroldego o Cabernet Sauvignon. Esistono anche versioni realizzate con vino bianco: sceglierne uno con scarsa acidità, non frizzante e con uno scheletro che sostenga il contenuto aromatico che verrà aggiunto, come ad esempio Sauvignon e Chardonnay oppure l’aromatico Gewürtztraminer.

 

Vin brule

PREPARAZIONE PER UNA BOTTIGLIA DI VINO:

100 grammi di zucchero.

1 bicchierino di brandy.

Selezionare le spezie: 2 stelle di anice stellato, 2 stecche di cannella, 8 chiodi di garofano e noce moscata q.b.

Per quanto riguarda la frutta occorrono una mela e un’arancia: tagliare la mela a cubetti e l’arancia a metà, inserire i chiodi di garofano nell’arancia per non disperderli nella preparazione.

Sciogliere lo zucchero in una casseruola e unire le spezie e i cubetti di mela.

Aggiungere il vino, la metà di arancia e il bicchierino di brandy.

Cuocere per circa 40 minuti a fuoco basso, per consentire l’aromatizzazione del vino attraverso le profumazioni inserite.

A preparazione ultimata spegnere il fornello e, facendo molta attenzione, utilizzare un accendigas per dare fuoco alla superficie del vino nella casseruola: lo spettacolo durerà qualche secondo.

Filtrare la preparazione prima di servirla.