Le farine
Questa settimana il Dott. Vercilli nel video ci parla delle farine, uno degli ingredienti principe della nostra alimentazione...
/**/
I Kukeler non sono soltanto dolci o pani arricchiti, ma frammenti di storia alpina che parlano di case in legno, forni accesi all’alba e fermentazioni lente, quando il tempo non era un ostacolo ma una risorsa.
La versione con pasta madre restituisce profondità e carattere a questa ricetta di origine mochena. L’impasto, lavorato con farine semplici e lasciato maturare lentamente, sviluppa una struttura soffice ma compatta, con una fragranza che richiama le cucine di montagna. La pasta madre non è solo un agente lievitante: è un elemento identitario, capace di amplificare aromi e dare equilibrio tra dolcezza e leggera nota acidula.
Preparare i Kukeler oggi significa scegliere una ritualità diversa rispetto alla fretta contemporanea.
Impastare bene tutti gli ingredienti e formare una palla liscia. A questo punto si può utilizzare subito l’impasto, oppure lasciarlo lievitare un po’, coperto da un canovaccio bagnato.
Su un piano in legno infarinato, formare con l’impasto un filone e, con il tagliapasta, dividerlo in pezzetti da 40 grammi ciascuno.
Infarinare bene ciascun pezzetto e spianare con il mattarello (io utilizzo un piccolo mattarellino con il manico). Dopo aver spianato l’impasto, ripiegarlo su sé stesso e ripassare di nuovo con il mattarello.
La cottura tradizionale viene fatta su una stufa a legna, ma vengono benissimo anche in padella antiaderente (meglio ancora, se l’avete, una padella in ferro). Quando la padella è ben calda, adagiare i dischi di impasto e cuocere brevemente da entrambe le parti.
Si gonfieranno velocemente, creando le caratteristiche bolle.
man mano che si cuociono, impilateli su un piatto e teneteli coperti con un canovaccio, così non seccheranno.