Quinto quarto: cos’è e come utilizzarlo
Con questo articolo si intende compiere un viaggio culinario nel mondo delle frattaglie. Mentre molti sono abituati ad...
/**/
Il Filetto alla Wellington è un capolavoro della cucina internazionale, un piatto che incarna l’eleganza e il raffinato equilibrio dei sapori. Questo classico, che avvolge un tenero filetto di manzo in un mantello di pasta sfoglia dorata, funghi finemente tritati e prosciutto, è una celebrazione di texture e gusti. Nato probabilmente in Inghilterra e battezzato in onore del Duca di Wellington, il piatto è diventato un simbolo di festività e celebrazioni speciali. Approfondiremo la storia di questa ricetta, esplorando come è evoluta nel tempo e diventata amata in tutto il mondo. Inoltre, condivideremo i segreti per una preparazione impeccabile che garantirà il successo ogni volta che il Filetto alla Wellington sarà il protagonista della tavola.
Pulire il filetto e dividerlo in 4 filetti piu piccoli, condire con sale e pepe, rosolare e sigillare i filetti in una padella.
Una volta sigillato, spennellarlo con la senape e avvolgerlo prima nella duxelle di funghi (preparazione che prevede un trito fine di funghi cotto in padella con burro, scalogno e timo finché tutta l’acqua dei funghi non evapora in cottura) e successivamente con il crudo di Parma (consiglio di spalmare la duxelle sulle fette di prosciutto stese sul piano da lavoro e poi di avvolgere il filetto direttamente con il crudo e la duxelle insieme).
Dopodiché avvolgere con la retina di maiale per tenerlo bello stretto ed infine stendere la pasta sfoglia, avviluppare i filetti nella stessa e spennellare col tuorlo.
Tenere da parte una piccola quantità di sfoglia per la decorazione da adagiare sopra al filetto avvolto precedentemente nella sfoglia stessa.
Cuocere per circa 10-15 minuti in forno a 190°C.