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Spaghetti alla puttanesca

Spaghetti alla puttanesca
 
Piatto Primi
Porzioni 4
A base di spaghetti
Difficoltà facile
 
Ingredienti
  • g. 400 di spaghetti
  • g. 400 di pomodori pelati (meglio se ben maturi e polposi)
  • 4 filetti di acciughe sott’olio
  • 2 cucchiai di capperi dissalati
  • g. 120 di olive nere (Gaeta o taggiasche, denocciolate)
  • 1 spicchio d’aglio
  • peperoncino q.b. (secco o fresco)
  • olio extravergine di oliva
  • prezzemolo tritato (facoltativo)

Ricetta

Gli spaghetti alla puttanesca nascono nel cuore del Mediterraneo italiano come piatto di necessità e di carattere, figlio di una cucina urbana, rapida e senza concessioni. La loro storia non è codificata da una data precisa, ma si colloca tra Napoli e il Lazio meridionale, tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.

La base è quella della dispensa popolare: pomodori, olive, capperi, acciughe. Ingredienti a lunga conservazione, facilmente reperibili nei porti e nei quartieri popolari, capaci di garantire sapore intenso anche in assenza di prodotti freschi. È una cucina che risponde a un’esigenza concreta: mangiare bene, in fretta, con quello che c’è.

Il termine puttanesca ha generato nel tempo racconti spesso romanzati. L’interpretazione più accreditata non rimanda a un’origine “scandalosa”, ma al carattere immediato e istintivo del piatto: un sugo preparato “alla buona”, senza attese, quasi improvvisato. In dialetto napoletano, l’espressione richiamerebbe qualcosa di fatto in modo sbrigativo, diretto, senza formalità.

Un’altra ipotesi, più tarda e meno documentata, lega il nome alla ristorazione notturna e ai locali che dovevano servire pasti rapidi a qualsiasi ora. In ogni caso, il piatto resta estraneo a qualsiasi costruzione elegante o borghese: nasce e rimane popolare.Niente fronzoli, niente aggiunte correttive. La forza del piatto sta nell’equilibrio naturale tra salinità, acidità e piccantezza, ottenuto senza tecniche complesse.

È quindi un piatto moderno, perché  anticipa molti temi contemporanei: cucina sostenibile, spreco ridotto, filiera corta, valorizzazione della dispensa.

La puttanesca funziona dunque solo quando resta fedele alla sua origine: schietta, asciutta, netta. Ogni tentativo di ingentilirla la snatura.

 

Procedimento per gli Spaghetti alla puttanesca:

In una padella ampia scalda un buon giro di olio extravergine.

Aggiungi l’aglio schiacciato e il peperoncino, lascia appassire dolcemente.

Aggiungi capperi e olive, mescola e lascia insaporire per un minuto.

Versa i pomodori pelati spezzettati a mano.

Cuoci a fuoco medio per 10–12 minuti, finché il sugo si restringe e diventa intenso. Unisci i filetti di acciuga e falli sciogliere a fiamma bassa per un minuto.

Nel frattempo lessa gli spaghetti in acqua poco salata (tra acciughe e capperi il condimento è già sapido).

Scola la pasta al dente e saltala in padella con il sugo per un minuto, aggiungendo se serve un mestolo di acqua di cottura.

Spegni il fuoco, e completa – se vuoi – con prezzemolo tritato.

 

 


 
 
 
Piatto Primi
Porzioni 4
A base di spaghetti
Difficoltà facile
 
Ingredienti
  • g. 400 di spaghetti
  • g. 400 di pomodori pelati (meglio se ben maturi e polposi)
  • 4 filetti di acciughe sott’olio
  • 2 cucchiai di capperi dissalati
  • g. 120 di olive nere (Gaeta o taggiasche, denocciolate)
  • 1 spicchio d’aglio
  • peperoncino q.b. (secco o fresco)
  • olio extravergine di oliva
  • prezzemolo tritato (facoltativo)