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I Cannelloni alla Rossini rappresentano un’ode alla gastronomia ottocentesca, un piatto che fonde l’arte musicale con la passione gastronomica del celebre compositore Gioachino Rossini. Nati dall’incontro tra la tradizione romagnola e l’estro creativo di Rossini, questi cannelloni si distinguono per un ripieno ricco e saporito, spesso a base di carne di vitello, salsiccia e funghi porcini, il tutto avvolto in una sfoglia di pasta all’uovo e gratinato con besciamella e Parmigiano Reggiano. La leggenda narra che Rossini, noto per il suo amore per la buona tavola, abbia ispirato questa ricetta durante un soggiorno a Lugo, dove una famiglia nobiliare locale avrebbe dedicato il piatto al maestro, arricchendolo con ingredienti pregiati e un tocco di Marsala per esaltarne i sapori.
Sbollentare in acqua bollente salata la pasta sfoglia normalmente utilizzata per lasagne e cannelloni.
Stenderla su un telo pulito e coprirla con un altro telo.
Nel frattempo mettere il fegato, i fegatini, la cipolla tritata e la salvia in una casseruola con olio evo.
Salare, pepare e portare sul fuoco a cuocere lentamente.
Dopo circa 7/8 minuti togliere dal fuoco e tritare il tutto.
Unire il parmigiano, i rossi d’uovo, e una parte della salsa besciamella.
Amalgamare e, con il composto ottenuto, farcire i quadrati di pasta destinati ai cannelloni con strisce del preparato.
Richiudere ogni cannellone e disporli in una pirofila unta d’olio.
Coprire i cannelloni con la besciamella rimasta e spolverare con il parmigiano.
Inserire nel forno già caldo a 240°C coperti con carta da forno per 20 minuti.
Togliere la carta da forno e lasciare gratinare per altri 10 minuti a 200°C, disponendo su tutto qualche ciuffo sparso di burro.
Decorare a piacere con basilico fresco.