Zuppa inglese di Artusi

ricetta 675 di Pellegrino Artusi


zuppa inglese Artusi

Ricetta

La nostra chef per passione Mara Mazzoncini ci tiene molto a questa ricetta: più volte ha fato scoprire, con orgoglio, questa variante di Pellegrino Artusi che non tutti conoscono.

Preparazione della zuppa inglese di Artusi:

Scaldate il latte in una casseruola.

Mettere i rossi d’uovo, lo zucchero, la maizena e la vanillina insieme in un tegame, mescolare con le fruste ed aggiungere il latte caldo. versare in una ciotola, coprire con la pellicola in modo che aderisca alla crema per evitar che is formi la pellicina a contatto con l’aria. Far raffreddare.

In un bicchiere mettere un cucchiaio di confettura, poi la crema, poi i savoiardi imbevuti nell’alchermes, poi ancora la crema.

Decorate la parte superiore con savoiardi a pezzetti, intinti nell’alchermes, o savoiardi imbevuti sbriciolati.

Cosa suggerisce Pellegrino Artusi nella sua ricetta nel volume “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” , ricetta n° 675:

“Prendete una forma scannellata, ungetela bene con burro freddo e cominciate a riempirla nel seguente modo: se avete una buona conserva di frutta, come sarebbe di albicocche, di pesche od anche di cotogne, gettate questa, per la prima, in fondo alla forma e poi uno strato di crema ed uno di savoiardi intinti in un rosolio bianco. Se, per esempio, le scannellature della forma fossero diciotto, intingete nove savoiardi nell’alkermes e nove nel rosolio bianco e coi medesimi riempite i vuoti, alternandoli. Versate dell’altra crema e sovrapponete alla medesima degli altri savoiardi intinti nel rosolio e ripetete l’operazione fino a riempirne lo stampo.I savoiardi badate di non inzupparli troppo nel rosolio perché lo rigetterebbero; se il liquore fosse troppo dolce, correggetelo col rhum o col cognac. Se il tempo avesse indurita la conserva di frutta (della quale in questo dolce si può fare anche a meno), rammorbiditela al fuoco con qualche cucchiaiata di acqua, ma nello stampo versatela diaccia.”

Origini:

La zuppa inglese sembra avere origini  precisamente nella Parma di Maria Luisa d’Austria, all’inizio dell’Ottocento. In realtà la città di Ferrara ne rivendica la paternità: il dolce sarebbe nato  nel XVI secolo alla corte degli Estensi, come rielaborazione del trifle inglese, da cui il nome. Inizialmente i cuochi avrebbero utilizzato la pasta di pane con una sorta di ciambellone,la bracciatella, che poi, nel Settecento, verrà sostituito dal pan di Spagna.


 
Piatto Dessert
Persone 4
A base di alchermes, latte, uova
Difficoltà facile
 
Ingredienti
  • alchermes
  • 1/2 litro di latte
  • 4 rossi d'uovo
  • 2 cucchiai di maizena
  • 4 cucchiai zucchero
  • 1 bustina di vanillina
  • 4 cucchiai di confettura di mele cotogne (o albicocche, o pesche)