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Il capriolo in salmì è un piatto ricco e saporito, simbolo della cucina tradizionale di montagna.
La carne di capriolo, marinata a lungo in un mix di vino rosso, spezie ed erbe aromatiche, acquisisce un gusto intenso e deciso, reso ancora più speciale dalla cottura lenta che la rende tenera e succulenta. Il salmì, con il suo fondo aromatico e avvolgente, esalta i sapori selvatici del capriolo, regalando un piatto perfetto per le stagioni più fredde.
Ideale per un pranzo o una cena importante, il capriolo in salmì è una pietanza che porta in tavola la tradizione, il calore e la convivialità della cucina rustica. Ogni boccone è un’esplosione di sapori intensi, perfetto per chi ama i piatti di carne con carattere e profondità. Accompagnato da polenta, purè o verdure, il capriolo in salmì è una scelta che conquista per la sua autenticità e ricchezza di gusto.
Mettere a marinare per 48 ore la carne nella ciotola con il vino, l’aceto, gli odori e le verdure tagliate a pezzettini.
Trascorso questo tempo, scolare, asciugare bene e infarinare il capriolo, tenendo da parte il resto.
Fare quindi rosolare la carne nella casseruola con olio, sale e pepe.
Versare ora nella casseruola il vino con gli aromi e le verdure, cuocere per 30 minuti, poi travasare il tutto nel tegame con il capriolo.
Proseguire la cottura per 1 ora tenendo la fiamma bassa e senza togliere il coperchio.
Servire la carne ricoperta dalla salsa passata al passatutto accompagnando eventualmente con polenta.
Su può sostituire la carne di capriolo con quella di cinghiale, di lepre o di manzo.