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Scalogno di Romagna Igp

di Di Gigi Arpinati
Scalogno di Romagna Igp

Scalogno di Romagna Igp

Lo Scalogno Riolo Terme Igp è una liliacea a metà strada tra Aglio e Cipolla.

Si differenzia dallo scalogno comunemente posto in commercio (comunque un ottimo prodotto), quello di varietà francese (grande cultura e produzione in questo paese), oppure olandese,  per la forma ed il numero di bulbi per ogni cespo.

I prodotti sopra citati sono assimilabili alla cipolla mentre lo Scalogno di Romagna Igp è un prodotto unico in quanto non produce seme, si può trapiantare solo tramite i “bulbilli” cioè alla raccolta sì tengono per il trapianto i bulbi di media grandezza a forma di fiaschetto.

Prodotto molto profumato, quasi pungente ma dal sapore dolce e delicato, avente in cucina molti utilizzi, diverso dagli altri e solo con l’assaggio si può capire lo spessore di questo piccolo bulbo dalla buccia coriacea ma dalla polpa elegante e violacea.

 

Il prodotto  normalmente viene conservato fino alla primavera (la raccolta avviene in luglio) , si trapianta in autunno a inizio novembre, cresce durante l’inverno estendendo le radici e in primavera accestisce e allunga il fogliame arrivando a maturazione nei mesi di giugno e luglio.

Questo prodotto, essendo selvatico, non abbisogna di molti trattamenti chimici ed è molto sensibile ai diserbanti, quindi per la pulizia in campo si lavora manualmente,  di braccia e con la  zappa. Il trapianto e  la raccolta si possono parzialmente meccanizzare, mentre la cernita post raccolta si effettua solamente a mano.

 

Nello specifico, lo scalogno francese è molto diverso  perché selezionato negli anni per avere caratteristiche adatte alla meccanizzazione con rese produttive elevate, quindi un prezzo di vendita ovviamente più basso  rispetto al romagnolo, ma sono due linee produttive non paragonabili.

 

La sagra dello Scalogno di Romagna Igp avviene in luglio , ultimi due weekend, nel paese di Riolo Terme.