L’alimentazione è marketing?

 

Siamo bombardati da notizie roboanti e fuorvianti che non fanno altro che confonderci sistematicamente, alterando il nostro normale rapporto con il cibo. Esperti di comunicazione ci dicono che “Il Media è il messaggio… ma dipende chi è il media”, ponendo l’accento sul fatto che è di estrema importanza CHI dà il messaggio, ancor prima di COSA dice il messaggio e di COME questo è veicolato. Infatti quando si pensa ad acquisire e fidelizzare clienti, si deve in primo luogo pensare a chi si è, e agire di conseguenza.

Ho cercato di trasferire questi concetti nel campo della nutrizione. Proprio in campo nutrizionale si assiste quotidianamente alla totale delegittimazione di CHI è autorevole per dare un messaggio, mentre conta sempre di più COSA e COME questi messaggi vengono propinati. 

Ne è la prova il fatto che personaggi estremamente autorevoli hanno più volte utilizzato la loro competenza ed autorevolezza per dare messaggi importanti nel campo dell’indirizzo alimentare. Non c’è minimamente paragone tra l’appeal di un messaggio (falso!) mandato in rete ma che sia eclatante (bere il vino equivale a fare 1 ora di attività fisica al giorno) e quello (vero!) di un professore che mette in guardia le persone dall’uso indiscriminato di carni processate. In questo tempo CHI dà il messaggio non corrisponde necessariamente a CHI è veramente la persona, ma a come questa viene percepita dagli altri. Basti pensare all’attuale guru della dietologia: Panzironi, inventore, a suo dire, del sistema alimentare che ci permette di vivere 120 anni. Perché Panzironi viene ascoltato come se fosse un guru, senza neanche essere un medico? Perché Panzironi viene percepito in un modo talmente autorevole da resistere a qualsiasi obiezione? Panzironi viene percepito così solo ed esclusivamente perché si è mosso, nel campo della comunicazione, in modo subdolo e furbo aggredendo una fascia di persone con reali necessità, ma anche con poca conoscenza alimentare.

Lo ha fatto registrando una trasmissione in cui parlava solo lui e le domande erano tutte preconfezionate, con risposte che non potevano essere messe in discussione. Ha affittato lo spazio di una ventina di emittenti private locali e ha cominciato a bombardare le televisioni con questo tipo di trasmissione. Ma voi direte: ma se ha seguito vuol dire che la sua dieta funziona!

E io vi dico: la sua dieta funziona perché lui ci fa vedere solo le persone che con la sua dieta hanno successo.

Ma intanto (in assenza di casistiche scientificamente provate, che ovviamente con Panzironi non avremo mai) il metodo va avanti e un giornalista (magari anche bravo a fare il suo lavoro) si è appropriato di un lavoro che non è il suo, denigrando tutta la classe medica, facendoci passare tutti per incompetenti e attaccati al potere o al denaro (io che non fatturo neanche 1/50 di quello che fattura il buon Panzironi con il suo business!). Quello che conta è SOLO COME LA GENTE TI PERCEPISCE. Non è più importante CHI veramente sei.

È importante COME LA GENTE TI VEDE. Solo se sei percepito come GURU allora ti puoi permettere di fare il guru. Ma per essere percepito come guru, purtroppo, non hai bisogno di competenze, semplicemente perché le persone non sono in grado di valutare le competenze.

Se sentono dire che il limone al mattino fa dimagrire, allora tutti bevono il limone al mattino, tanto, “tutt’al più il limone male non fa”…. Ecco nati i fenomeni Dukan, Panzironi, ecc. ecc. La triste verità è che chi riesce a capire CHI è, poi può, barando, far percepire agli altri di essere qualcos’altro (il guru, l’esperto, l’unico che ci capisce qualcosa): questo è il rischio che stiamo continuamente correndo in campo nutrizionale.

Quello a cui assistiamo è solo la corsa di personaggi (o multinazionali, perché no?) ad accreditarsi, secondo manovre non sempre deontologicamente corrette, nei confronti delle persone facendo leva sul reale bisogno di stare meglio attraverso l’alimentazione.

E nel frattempo c’è chi fa realmente denaro sulla nostra salute…




Primo Vercilli

medico dietologo nutrigenetico
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