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Kombucha: come prepararlo

Kombucha
 

Il Kombucha è una delle bevande fermentate non alcoliche più consumate al mondo, leggermente acida e frizzante si ottiene attraverso la fermentazione di tè e zucchero tramite una madre detta “SCOBY” (Symbiotic Culture of Bacteria and Yeast) una coltura composta da lieviti, batteri acetici e lattici in simbiosi tra loro che si presenta come un biofilm di cellulosa trasparente e gommoso.

L’origine del Kombucha viene fatta risalire alla dinastia cinese Qin datata intorno al 220 a.C. periodo durante il quale era denominato “Tè dell’immortalità” grazie alle sue proprietà benefiche. Si è poi diffuso in Russia solo nel XIX° secolo ed in Europa orientale agli inizi del ‘900.

La sua attività probiotica corrobora il sistema immunitario, possiede azioni antiossidanti e antinfiammatorie, riduce i livelli di colesterolo e pressione ematica favorendo le funzioni dell’apparato gastroenterico. Dopo la fermentazione il kombucha contiene infatti acidi organici, aminoacidi tra cui la lisina, sali minerali come ferro e zinco, vitamine idrosolubili del gruppo B, sostanze antibiotiche ed enzimi idrolitici.

Oggi aziende in tutto il mondo la commercializzano come bevanda in bottiglia o lattina, ma lo scoby è direttamente reperibile online o in negozi specializzati poiché è possibile anche produrre il kombucha comodamente a casa.

 

MODALITÀ DI PREPARAZIONE

Kombucha

Preparare un tè utilizzando preferibilmente tè nero, tè verde oppure oolong perché si accordano meglio con la leggera acidità. Non eccedere con i tempi di infusione per non trasmettere i tannini che conferirebbero astringenza;

Zuccherare il tè con 100g di zucchero per ogni litro d’acqua;

Lasciare raffreddare e filtrare con un colino non in metallo poiché il kombucha non gradisce la diffusione di ioni, se il tè rimane sopra ai 45° ne deriverà la distruzione della colonia;

Versare in un vaso di vetro e inserire lo scoby, chiudere con carta assorbente e un elastico in modo da avviare la fermentazione acetica che richiede presenza di ossigeno ma impedire l’intrusione di eventuali insetti;

Lasciare riposare per circa una settimana al buio, in questo modo si ottiene il liquido starter e la produzione di altri scoby che prenderanno la forma della superficie del liquido nel vaso;

A questo punto occorre preparare nuovamente il tè zuccherato, lasciare raffreddare e porre in una bottiglia di vetro con tappo a vite;

Aggiungere 100ml del liquido starter e lo scoby;

Chiudere il tappo a vite per permettere la produzione di anidride carbonica e lasciare riposare per circa 3 giorni al buio;

Si consiglia di berlo fresco dopo una sosta in frigorifero: togliere prima lo scoby ed eventualmente aromatizzare con spezie, erbe, scorze di agrumi o frutta, scegliendo quest’ultima però la fermentazione ripartirà poiché sono disponibili nuovi zuccheri come nutrimento per la colonia.