

Confettura di rosa canina: la bacca prende il suo particolare nome dalle spine che crescono lungo i fusti che si originano copiosi direttamente dalle radici, sono infatti leggermente arcuate verso il basso e acuminate come le zanne dei cani. Questo termine fu attribuito nel XVIII° secolo da Linneo, scienziato naturalista svedese fondatore della moderna botanica, che riprese l’etimologia adottata da Plinio il Vecchio nel 77 d.C. nella sua enciclopedia Naturalis Historia, dove descrisse la guarigione di un soldato romano affetto da rabbia grazie ad un decotto di rosa canina. Tuttavia non esistono prove scientifiche odierne che attestino questa particolare capacità della pianta.
Anche detta rosa selvatica, è antenata di tutte le varietà di rose che conosciamo oggi, è possibile trovarla ai margini dei boschi, nelle siepi e nei cespugli a volte arbustivi e vigorosi, che raggiungono l’altezza di 3 metri. La pianta fiorisce da maggio a luglio e i fiori rimangono visibili fino a settembre, quando comincia l’allegagione: la maturazione delle bacche comincia dall’ovario del fiore e avviene tra ottobre e dicembre, questo la rende una pianta svernante.
Le bacche in realtà rappresentano il falso frutto e non sono edibili crude a causa del gusto particolarmente acidulo e dalla presenza all’interno di piccoli peli fastidiosi, oltre agli acheni, che hanno l‘aspetto semi ma che rappresentano il vero e proprio frutto della pianta. I peli fungono da protezione insieme alle spine contro piccoli predatori come roditori o volatili.
L’estratto di rosa canina, facilmente reperibile in erboristeria è utile per il mantenimento del sistema immunitario. Contiene vitamina C che ha azione antiossidante e antinfiammatoria, ostacola infatti la produzione di radicali liberi e collabora all’assunzione del ferro. Contiene composti polifenolici come i bioflavonoidi importanti per la salute dei vasi sanguigni e carotenoidi precursori della vitamina A. Ha anche proprietà diuretiche e astringenti per l’intestino.
Con le bacche essiccate si possono sviluppare numerose preparazioni, come il decotto che si ottiene lasciandole in acqua bollente per circa 10 minuti, da bere 2 volte al giorno, oppure liquori tradizionali preparati mettendole in infusione con alcool etilico zuccherato per circa un mese. La preparazione più comune con le bacche fresche è invece la confettura. Vediamo come prepararla.
PREPARAZIONE DELLA CONFETTURA DI ROSA CANINA:

- Lavare le bacche raccolte, con un piccolo coltello eliminare i piccioli e tagliare a metà ogni bacca;
- Eliminare i semi e alcuni dei peletti interni utilizzando il coltellino o un cucchiaino;
- Lavare nuovamente le bacche sotto acqua corrente fredda;
- Scolare, asciugare e pesare le bacche;
- Porre in una pentola con bordi alti e aggiungere la metà del peso delle bacche in zucchero;
- Coprire con acqua e mettere a cuocere per circa un’ora;
- Se il composto dovesse asciugarsi aggiungere acqua calda durante la cottura;
- Frullare con mixer ad immersione;
- Filtrare con un colino a maglie strette per permettere l’eliminazione di tutti i peli residui, questa operazione può richiedere l’utilizzo di una spatola;
- Rimettere sul fuoco per circa 20 minuti e assaggiare, aggiungere eventualmente zucchero per mitigare l’acidità;
- Aggiungere a piacere una bacca di vaniglia;
- Una volta raggiunta la consistenza giusta versare in vasetti di vetro precedentemente sterilizzati e lasciati capovolti chiudere con tappo ermetico e immergere in acqua bollente. In questo modo la confettura è pronta per essere conservata.