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La versione morbida dei taralli siciliani glassati è una delizia che racconta storie e profumi dell’isola. Si tratta di ciambelline morbide, preparate con un impasto ricco di farina, uova, strutto (o burro), zucchero, ammoniaca per dolci e scorza di limone, talvolta arricchito da semi di anice.
La particolarità di questi dolci tipici è la copertura: una glassa lucida al limone, realizzata con zucchero a velo, acqua e succo di limone, che non solo regala un gusto agrodolce inconfondibile, ma mantiene i taralli umidi e delicati.
1. Prepara l’impasto
In una ciotola capiente (o nella planetaria) unisci la farina, lo zucchero, il lievito, la vanillina, la scorza di limone e il sale. Aggiungi lo strutto tagliato a pezzetti e le uova. Inizia a lavorare l’impasto, aggiungendo il latte poco alla volta fino a ottenere una consistenza morbida e liscia, che non appiccica alle mani.
2. Forma i taralli
Prendi piccole porzioni di impasto e crea dei cordoncini lunghi circa 15 cm. Unisci le estremità per formare gli anelli e disponili su una teglia rivestita di carta forno.
3. Cuoci i taralli
Cuoci in forno statico preriscaldato a 180°C per 20-25 minuti, finché risultano leggermente dorati in superficie ma restano soffici all’interno.
4. Prepara la glassa
Mentre i taralli cuociono, metti zucchero, acqua e, se lo desideri, un po’ di succo di limone in un pentolino. Porta a ebollizione e lascia bollire per qualche minuto fino a quando lo sciroppo comincia ad addensarsi leggermente. Togli dal fuoco e monta con una frusta finché diventa bianco e opaco.
5. Glassatura
Quando i taralli sono ancora caldi, immergili nella glassa oppure distribuiscila con un cucchiaio. Lasciali raffreddare su una gratella finché la glassa si sarà solidificata del tutto.