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Il Mojito cocktail inizia a diffondersi dalla metà del XIX secolo, in concomitanza con la diffusione del rum, ed entra nella leggenda grazie allo scrittore Ernest Hemingway, che ne era un bevitore appassionato. Incerte sono le origini del nome: Mojito potrebbe derivare dal mojo, una salsa caraibica a base di succo di limone e aglio, ma secondo un’altra versione, più suggestiva, verrebbe direttamente dal mondo del voodoo, dove mojo significa ‘incantesimo’.
Il bicchiere per il Mojito è un tumbler alto, dalla forma cilindrica. Munitevi anche di un bar spoon, cucchiaino con il manico allungato ideale per mescolare e schiacciare leggermente gli ingredienti nel bicchiere da cocktail
Aggiungere due cucchai di zucchero di canna.
Massaggiare delicatamente il lime e spremerne il succo sul momento, versandolo sul fondo del bicchiere.
Aggiungete una piccola parte di soda.
Pestare molto delicatamente la menta con un pestello per liberarne tutti gli oli essenziali.
Aggiungere i cubetti piccoli di ghiaccio.
Versare il rum bianco e miscelare aiutandosi con il bar spoon.
Colmare con soda water fredda, al fine di non provocare diluizioni indesiderate.
Miscelare velocemente e versare nel tumbler alto.
Guarnire con un ramoscello di menta che abbia la parte apicale, per aumentare l’apporto degli olii essenziali e con una fetta di lime.