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Cavoletti di Bruxelles in tegame

 
Piatto Contorni
Porzioni 4
Difficoltà facile
 
Ingredienti
  • 600 g di cavoletti di Bruxelles
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
  • sale
  • pepe nero
  • ½ bicchiere di acqua o brodo vegetale leggero

Ricetta

In tegame i cavoletti di Bruxelles trovano la loro dimensione migliore.
Una sbollentatura rapida per controllare l’amaro, poi olio, calore giusto e una cottura che rispetta la materia prima.

Pochi passaggi, nessun artificio.
Un contorno stagionale che accompagna bene carni, pesce o piatti vegetariani, senza chiedere attenzioni inutili.

 

Procedimento per i Cavoletti di Bruxelles in tegame:

  1. Pulisci i cavoletti eliminando le foglie esterne più dure, lavali e incidili alla base. Se sono grandi, tagliali a metà.

  2. Sbollentali in acqua salata per 6–7 minuti: devono risultare appena teneri. Scolali bene.

  3. In un tegame largo scalda l’olio con l’aglio leggermente schiacciato. Lascialo insaporire e poi, se preferisci, rimuovilo.

  4. Aggiungi i cavoletti, falli rosolare a fuoco medio per qualche minuto, girandoli con delicatezza.

  5. Versa l’acqua (o il brodo), copri e cuoci per 10–12 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché l’acqua sarà quasi del tutto evaporata.

  6. Regola di sale e pepe, scopri e lascia asciugare ancora 1–2 minuti per una leggera doratura.

Varianti utili

  • Con pancetta o speck: aggiungi 80 g a dadini all’olio caldo prima dei cavoletti.

  • Con acciuga: sciogline un filetto nell’olio per un risultato più deciso.

  • Versione agrumata: completa con scorza di limone non trattato a fine cottura.

  • Vegetariana “rinforzata”: manteca con una noce di burro o un cucchiaio di parmigiano grattugiato.


 
 
 
Piatto Contorni
Porzioni 4
Difficoltà facile
 
Ingredienti
  • 600 g di cavoletti di Bruxelles
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
  • sale
  • pepe nero
  • ½ bicchiere di acqua o brodo vegetale leggero
Consigli utili

l passaggio della sbollentatura breve fa la differenza: attenua l’amaro naturale dei cavoletti e permette una cottura in tegame più pulita e uniforme. Saltarli direttamente da crudi li rende spesso aggressivi e poco armonici.