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Il buono e il cattivo

Cibo che cura e cibo che infiamma – Seconda Parte


Il buono e il cattivo
 

Avevamo introdotto, qualche numero fa, il discorso su quanto possa essere infiammatorio il cibo.

Al contrario, ci possono essere alimenti fortemente antiinfiammatori! È bene, infatti, che ci rendiamo conto della differenza che passa tra le due differenti categorie: solo così potremo, eventualmente, fare delle scelte oculate.

In effetti c’è uno spartiacque che possiamo utilizzare: ci sono, infatti 3 condizioni, che, se vengono rispettate, attribuiscono a quel cibo un valore curativo, mentre se vengono contrastate, relegano inevitabilmente quel determinato alimento tra quelli infiammatori.

 

Queste 3 condizioni che il cibo può contrastare o assecondare sono:

1) l’integrità della parete intestinale;

2) la salute del microbiota intestinale (cioè, tutti quei batteri che sono presenti nel nostro intestino e sono fondamentali per la nostra salute, a tal punto da prendere i “fermenti lattici” e pensare di risolvere il problema!);

3) l’efficacia del segnale metabolico.

 

Il buono e il cattivo

Il buono e il cattivo

 

Se un alimento non rispetta anche solo una di queste 3 condizioni ha un effetto infiammatorio, mentre gli alimenti che le assecondano tutte e 3 hanno un effetto incredibilmente curativo.
Per quanto riguarda la prima condizione, sappiate che è prassi comune avere un intestino non perfettamente integro: questo porta a fenomeni particolari che si rivelano poi con distubi al sistema immunitario. La stessa cosa può avvenire se non nutriamo in modo adeguato i nostri batteri intestinali!

 

In particolare, sono gli alimenti contenenti zuccheri, grassi idrogenati, sale, emulsionanti, coloranti, dolcificanti, nitrosammine quelli che, più di altri, possono danneggiare il nostro intestino e far soffrire i nostri batteri intestinali. Ma, nello specifico, di quali alimenti parliamo? Semplice: in pochissime parole, sono gli alimenti trasformati o ultra-trasformati! Se noi riuscissimo a mangiare pochi cibi manipolati a livello industriale, certamente le nostre infiammazioni sarebbero decisamente inferiori. A questi, poi, a seconda della predisposizione individuale, dobbiamo, ahimè, aggiungere anche prodotti con lattosio, caseina, glutine, che però vanno valutati individualmente!

 

Avrete senza dubbio notato, dall’elenco riportato, che sono anche inclusi tutti i prodotti contenenti dolcificanti ipocalorici! Capisco che si faccia fatica a comprenderlo, perché tante volte ormai ci hanno bombardato con il messaggio che l’unica cosa che conta è abbassare le calorie!

 

Limitare le calorie è importantissimo, ma non a patto di avvelenare il nostro organismo.

 

Per fortuna, ci vengono in aiuto gli alimenti “buoni”, quelli che aiutano il nostro intestino, nutrono i nostri batteri intestinali e danno un giusto segnale metabolico, senza produzione di radicali liberi e senza stimolare la liberazione di ormoni “cattivi”, come l’insulina!

 

La nostra salute dipende proprio da quanto siamo disposti a far sì che questi alimenti entrino nella nostra quotidianità.

E, a proposito, dell’ultimo punto di questo elenco, vi invito veramente a rendere la vostra giornata sempre più colorata (ma non artificialmente, con caramelle o altri prodotti chimici) utilizzando i colori che la natura vi mette a disposizione.

Ogni colore ha le sue qualità e le sue proprietà!
Cambiate, mescolate, sperimentate i colori della natura e il vostro organismo non potrà fare altro che ringraziarvi.

Frutta e verdura sono fonti ineguagliabili di sostanze che, oltre a dare al cibo un colore naturale, forniscono una serie di nutrimenti fondamentali per il nostro benessere.

Chiudo proprio con un invito: che ogni giorno la vostra tavola possa essere un bellissimo arcobaleno di colori!


Primo Vercilli

medico dietologo nutrigenetico
www.metodonigef.com , Pagina Facebook